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Paghiamo direttamente Abbanoa


Signori partecipanti.

Lunedì 21 novembre rubinetto selvaggio è tornato. Nonostante i rincari del 30% delle bollette e l’impennata a 70 Euro delle quote fisse praticateci dalla Comunità negli ultimi tre anni, Abbanoa ci ha richiuso l’acqua, dopo lo slaccio di una settimana operato a luglio. Sappiamo tutti che Abbanoa non è un campione di efficienza che può erogare, in modo ottimale, un servizio tanto delicato per un ambito, addirittura unico per tutta l’Isola. I rapporti con l’utenza in genere, non solo con Costa Paradiso, lo riprovano, sicché le è stato affibbiato l’appellativo poco lusinghiero di baronia “abba” (acqua). I risultati economici seguono identico trend: senza continue iniezioni pubbliche, anche extra-sarde, sarebbe già affogata nel liquido che eroga. Ma il mancato rispetto da parte della Comunità del “piano di rientro” del debito con lei, che oggi ammonta (comprese le quote fisse) a 1,5 milioni di Euro, ha di nuovo armato la mano del gestore.

Per uscire da una situazione, in cui Abbanoa ogni volta che chiude l’acqua, mette praticamente sullo stesso piano chi paga regolarmente le bollette ed i morosi cronici, c’è una una sola strada:

SMETTERE DI PAGARE L’ACQUA ALLA COMUNITA’ PER VERSARE LA BOLLETTA DIRETTAMENTE AD ABBANOA, IN MODO CHE ESSA POSSA INTERROMPERE LA FORNITURA E RIVALERSI SOLO E SOLTANTO VERSO CHI NON PAGA. A tutt’oggi, la maggioranza dei proprietari di unità abitative condivide l’assoluta necessità di compiere questo passo per liberare Costa Paradiso da un incubo inaccettabile, che ormai ricorre sia in estate che fuori stagione, causa il fatto che la Comunità, come ente di intermediazione (abusivo ed inutile) fra il fornitore e gli utenti, non onora i debiti destinando le quote per l’acqua anche ad altre spese.

Si ritiene, pertanto necessario invitare tutti i signori partecipanti a:

1. NON APPROVARE IN ASSEMBLEA IL FONDO SPECIALE PER IL RIPIANO DEI DEBITI DELLA COMUNITA’ VERSO ABBANOA;

2. SOTTOSCRIVERE ED INVIARE AD ABBANOA E, PER CONOSCENZA, ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TEMPIO PAUSANIA, LA LETTERA CHE DI SEGUITO VI RIPORTIAMO IN MODO INTEGRALE.

Egregio gestore d’ambito per la Sardegna,

vi informiamo che d’ora in poi i sottoscriventi provvederanno a pagare la bolletta dell’acqua direttamente a Voi, saltando la Comunità di Costa Paradiso. A tal fine vorremmo conoscere quale è la tariffa che intende applicarci. In alternativa, si verserà alle vs. casse l’equivalente della tariffa praticata agli abitanti di Trinità d’Agultu, salvo conguaglio. Invece i 55 Euro (ora 70) di quote fisse verranno corrisposti nella misura media da Voi praticata in ambito sardo, salvo conguaglio anche in questo caso. Se, viceversa, la risposta sarà negativa e/o l’erogazione dell’acqua rimarrà sospesa, i sottoscritti procederanno nei Vs. confronti ad una denuncia per interruzione di pubblico servizio. E i crediti pregressi con la Comunità saranno messi, per quanto ci riguarda, in discussione e saranno, quindi, oggetto di contenzioso.

In quanto al resto, ricordiamo che quantomeno dal 2010, Abbanoa avrebbe dovuto prendere in carico (come da invito scritto del Sindaco d’allora, signora Anna Muretti) il depuratore, che dal 1992 è di proprietà del Comune. Il nostro obbiettivo è di giungere quanto prima a pagare direttamente a voi anche la gestione fognatura, secondo le tariffe di legge e non quelle per mc. che ci vengono ora applicate, e che segnaliamo alla Procura in quanto contra-legem.

La Comunità del Territorio di Costa Paradiso configura un agglomerato urbano grande cinque volte Trinità D’Agultu, dove dal 2007 gestite i servizi idrici. Perciò, vi pregheremmo di prendere i dovuti accordi col Comune di Trinità e con l’organo di gestione della Comunità per regolarizzare la situazione. Se ciò non avrà corso, si procederà nei Vs. confronti ad una seconda denuncia all’autorità Giudiziaria per attentato all’igiene e sanità. In attesa di riscontro, distinti saluti. “

Per aderire all’iniziativa, vi invitiamo a scaricare la lettera attraverso questo link, di completarla, firmarla ed inviarla unitamente ad un documento d’identità all’indirizzo delega@atcp.it

Firmato: Per almeno 200 unità abitative (di cui ci si riserva di rendere noti i nominativi)

Gruppo : Amici Costa Paradiso - amicicostaparadiso@yahoo.it

Mariano Deligia: deligia43@.com

Giorgio Zorzi: giorgiozorzipress@libero.it

ATCP: Associazione per la Tutela di Costa Paradiso (Ferdinando Mulas – redazione@atcp.it)

PS. Vi rendiamo noto di avere inviato copia della presente, debitamente sottoscritta dagli istanti, anche al signor Procuratore.

Grazie