• Ferdinando Mulas

Lettera per lavori sulla fognatura


Al Presidente del C.d.A. della Comunità del Territorio di Costa Paradiso

(FAX 079- 689450)

07038 Trinità D’Agultu

Oggetto: Affidamento dei lavori per la realizzazione del 1° lotto del progetto per l’ampliamento e la manutenzione straordinaria dell’impianto fognario e di depurazione.

Egregio presidente,

apprendiamo, dal sito web della Comunità di Costa Paradiso, che:

  • “la società “IMPRE GAL S.r.l. è risultata vincitrice dell’appalto per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto di depurazione”;

  • è stato firmato il “verbale di consegna dei lavori” da trasmettere al Comune di Trinità d’Agultu, quale atto formale di consegna fisica del luogo del cantiere;

  • l’inizio dei lavori dovrebbe essere già avvenuto entro il 20 gennaio u.s.;

  • “la richiesta di pagamento delle restanti quattro rate verranno scaglionate in base agli stati di avanzamento dei lavori ed, inoltre, “la Comunità per far fronte ai propri fabbisogni finanziari, non ricorre a linee di finanziamento esterne erogate da istituti di credito, facendo ricorso unicamente a mezzi propri”.

Nel prendere atto di tutto ciò, ed in particolare del fatto che i Partecipanti hanno ricevuto la richiesta di finanziare i lavori suddetti, appare opportuno rivolgerle alcune doverose domande, finalizzate a conoscere il numero delle imprese invitate; il numero delle imprese che, rispondendo all’invito, hanno partecipato alla gara; quali era no i requisiti stabiliti per la partecipazione e quali sono stati i criteri di assegnazione alla ditta IMPRE GAL S.r.l.

Si chiede inoltre di conoscere quali garanzie la ditta aggiudicataria abbia fornito, considerato che:

  • ha un patrimonio netto di 10.000 €, di cui 7.500 € costituiti da crediti verso i soci;

  • non presenta i bilanci dal 2010;

  • non ha alcun lavoratore dipendente, per cui è certo che per l’esecuzione dei lavori dovrà ricorrere a totale subappalto.

Si tratta di interrogativi più che giustificati ai quali Lei, presidente, dovrebbe rispondere. Essi, infatti, nascono non soltanto dalla legittima preoccupazione delle modalità di impiego dei fondi sociali, ma anche dal fatto che: a) i lavori suddetti “si basano sull’errato presupposto della sussistenza di un dovere della Comunità e/o dei lottizzanti di realizzare e gestire l’impianto, senza in alcun modo considerare che le opere devono essere eseguite dal Comune in qualità di titolare dell’infrastruttura e della rete”… b) “in base al quadro convenzionale complessivo, il vincolo in capo alla Comunità è rimasto in vita soltanto fino al 1 agosto 1995, sicché la stessa non è né legittimata a realizzare le opere, né affidataria della gestione delle stesse” (Dalla diffida legale di ATCP inoltrata anche alla Comunità).

Tanto premesso, si resta in attesa di cortese, urgente riscontro e si porgono distinti saluti.

Presidente ATCP

Ferdinando Mulas

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