• Ferdinando Mulas

Un chiarimento necessario

Pubblichiamo un documento arrivato dall'ex presidente di ATCP, Ferdinando Mulas.


La Redazione di ATCP


 

Vengo tirato in ballo, da più parti, sulla reale e legittima rappresentatività dell’attuale Consiglio Direttivo di ATCP, che non è stato eletto secondo la procedura prevista dallo Statuto, vale a dire attraverso la convocazione dei soci, la presentazione dei candidati, il voto dell’assemblea, l’elezione dei 5 soci col maggior numero di preferenze e la scelta, tra questi ultimi, del presidente e del tesoriere.


Purtroppo all’assemblea, appositamente convocata nell’agosto scorso per il rinnovo del consiglio direttivo dell’associazione, sono intervenuti pochissimi associati e non è stato perciò possibile procedere ad alcuna elezione. Di conseguenza, si è reso necessario far ricorso ad una soluzione pratica e provvisoria attraverso un sondaggio diretto con un certo numero di associati e simpatizzanti per verificare la loro disponibilità a far parte del Consiglio Direttivo dell’associazione. Tra i tanti interpellati, hanno risposto solo in cinque: Stefano Angeli, Marco Bertozzi, Davide Mancino, Aurelio Muttini, Antonello Concas, che hanno eletto Stefano Angeli come presidente e Davide Mancino come tesoriere.


Il compito affidato al C.D. provvisorio è molto importante ed è quello di rivitalizzare l’associazione e di rinnovare il rapporto associativo con quella vasta area di persone vicine alle posizioni ed alle istanze di ATCP, la cui partecipazione e presenza negli ultimi anni si era rarefatta, pur continuando a condividerne le principali linee d’azione:


1. Riformare la Comunità, adeguando il Regolamento alle esigenze attuali; ridefinendo gli organi di rappresentanza e di gestione e la struttura organizzativa degli uffici amministrativi in funzione della riduzione dei compiti derivanti dal trasferimento al Comune delle opere di urbanizzazione;

2. Assicurare una gestione efficiente ed economicamente trasparente, con una struttura organizzativa della Comunità più leggera e meno costosa rispetto a quella esistente;

3. Tutelare l’ambiente naturale, patrimonio di tutti e parte integrante del valore della proprietà esclusiva, attivando le azioni legali necessarie in caso di violazioni delle norme di attuazione del PTL;

4. Investire risorse, con interventi mirati, per il miglioramento dei 486 ettari di territorio comune e dei servizi alla collettività (ad esempio, integrando il pessimo servizio di raccolta dei rifiuti, rendendo agevoli le discese a mare, realizzando percorsi per pedoni all’interno del territorio ecc.), idonei a migliorare le possibilità di soggiorno e di fruibilità del territorio.


Ora, conclusasi la fase di lotta dell’associazione, dopo oltre un trentennio, con la sentenza del TAR del 31 luglio scorso, che ha stabilito l’obbligo inderogabile del Comune di Trinità di acquisire le opere di urbanizzazione primaria di Costa Paradiso, non vi è dubbio che si sia aperta, per ATCP, una nuova fase, che possiamo definire di proposta e di difesa degli interessi dei proprietari. Fase che ha bisogno di nuovi attori.


Il nuovo Consiglio Direttivo - per quanto provvisorio e in attesa di una conferma e di una legittimazione che dovrà avvenire nell’assemblea dei soci che verrà convocata nel prossimo mese di agosto – si è già impegnato a definire il suo programma d’azione, secondo le linee sopra esposte, a fare una ricognizione delle esigenze, ad estendere la capacità di relazione e di proposta di ATCP, a recuperare tutti i soci ed i simpatizzanti, anche attraverso il dialogo ed il confronto con i vari gruppi di proprietari esistenti a Costa Paradiso, ed anche col Comune di Trinità.


Possiamo, dunque, dire che, in una situazione di difficoltà, dovuta anche alla pandemia, ha assunto un impegno assai utile ed importante nell’attuale momento di transizione che caratterizza la vita della Comunità. Di questo va dato atto e merito al Consiglio Direttivo in essere, che, tra l’altro, ha anche concluso, da pochi giorni, il laborioso iter amministrativo per l’apertura di un nuovo conto corrente bancario, intestato ad ATCP, sul quale, chi vorrà farne ancora parte, potrà fare il versamento della quota associativa.


Perciò, sono immotivate, ingenerose ed anche strumentali, in particolare quando sono sollecitate da terzi, le critiche espresse da qualche associato sulle modalità di costituzione di questo C.D. Si tratta di persone, alle quali le sorti dell’associazione non interessano più di tanto, ma sono pronte a criticare perché questo non costa fatica, mentre sono molto meno disponibili a partecipare e a fare qualcosa, perché ciò richiede comunque impegno! E’ inutile dire che di gente così non ne abbiamo affatto bisogno e sarebbe bene che si facessero da parte da sole; le persone che, invece, sono disponibili ad impegnarsi e a partecipare alla definizione di una nuova Comunità, sono sempre bene accette.


Ferdinando Mulas

5 febbraio 2022