Prendersi cura di Costa Paradiso
- Cristiana Calilli
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min

Ci sono risultati che valgono più dei numeri che li rappresentano.
La definitiva chiusura della vicenda Abbanoa è certamente uno di questi.
I numeri sono importanti e parlano da soli. Un debito che tra capitale e interessi aveva superato i due milioni di euro è stato drasticamente ridotto e definitivamente chiuso. Un rischio economico che per anni ha pesato sulla Comunità è stato eliminato. Una vicenda complessa, che sembrava destinata a trascinarsi ancora a lungo, è stata finalmente archiviata.
Ma sarebbe un errore fermarsi ai numeri.
Perché oggi non celebriamo soltanto un accordo, celebriamo un metodo.
Due anni fa, quando ATCP ha scelto di sostenere un nuovo percorso amministrativo per Costa Paradiso, la vera sfida non era soltanto cambiare alcune persone chiamate a governare la Comunità. La vera sfida era cambiare il modo di affrontare i problemi.
Per troppo tempo questioni fondamentali per il nostro territorio erano rimaste sospese, rinviate, spesso aggravandosi fino a diventare emergenze difficili da gestire.
Noi abbiamo pensato che fosse arrivato il momento di compiere un passo diverso.
Non limitarsi a denunciare i problemi, ma affrontarli; non limitarsi a segnalare ciò che non funziona, ma costruire le condizioni perché possa funzionare meglio; non limitarsi a difendere Costa Paradiso, ma prendersene cura.
Per ATCP questo è il significato più autentico della parola tutela.
La tutela non riguarda soltanto gli interessi dei proprietari, riguarda il territorio che abbiamo scelto di vivere, frequentare e trasmettere alle generazioni future, riguarda il paesaggio unico che rende Costa Paradiso un luogo straordinario della Sardegna. Riguarda il mare, l'ambiente, i sentieri, il decoro urbano, la qualità dei servizi, la sicurezza e la sostenibilità delle scelte che vengono compiute.
Prendersi cura di Costa Paradiso significa comprendere che la tutela ambientale e la buona amministrazione non sono concetti separati. Sono la stessa cosa.
Significa sapere che un sistema fognario efficiente non è soltanto un'opera tecnica. È una forma di tutela del mare e dell'ambiente.
Che una gestione corretta dei rifiuti non è soltanto un servizio. È una forma di rispetto verso il territorio.
Che una rete idrica moderna ed efficiente non è soltanto una questione economica. È una garanzia per il futuro della Comunità.
È con questo spirito che, in questi venti mesi, sono stati affrontati molti dei temi più delicati che interessano Costa Paradiso.
Dalla rete fognaria al sistema di depurazione.
Dal passaggio del servizio idrico ad Abbanoa alla riqualificazione delle aree ecologiche.
Dal miglioramento della sicurezza alla valorizzazione degli spazi pubblici.
Dal recupero del decoro urbano al rafforzamento della sostenibilità economica della Comunità.
La vicenda Abbanoa rappresenta certamente il risultato più importante raggiunto finora.
Ma non è l'unico. È la dimostrazione più evidente che il metodo scelto era quello giusto. Un metodo fondato sul dialogo quando il dialogo è utile, sulla fermezza quando la fermezza è necessaria, sulla competenza tecnica, sulla collaborazione istituzionale, sulla volontà di affrontare i problemi invece di limitarci a descriverli.
ATCP ha creduto in questo percorso fin dall'inizio.
Lo ha sostenuto con convinzione.
Lo ha portato all'interno della Comunità attraverso i propri rappresentanti.
Per questo desideriamo riconoscere il lavoro svolto dal Presidente Emanuele Pileri, che ha saputo guidare il Consiglio di Amministrazione con equilibrio, responsabilità e capacità di visione.
E desideriamo sottolineare il contributo determinante di Stefano Angeli che, in rappresentanza di ATCP all'interno del CDA, ha seguito con particolare impegno e competenza alcuni dei dossier più complessi e significativi di questi anni, tra cui proprio la vicenda Abbanoa.
I risultati ottenuti non rappresentano un punto di arrivo, ma un punto di partenza.
Molto resta ancora da fare.
Molte criticità attendono ancora risposte.
Molti progetti devono essere completati.
Ma oggi possiamo affermare che Costa Paradiso ha imboccato una strada diversa. Una strada fatta di responsabilità, programmazione e concretezza. Una strada nella quale la tutela non significa soltanto difendere.
Significa costruire.
Significa amministrare.
Significa prendersi cura.
Prendersi cura di Costa Paradiso.


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