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  • Immagine del redattorePresidente di ATCP - Stefano Angeli

Fai una scelta di campo: scegli il cambiamento

Gentili partecipanti,

la data dell’assemblea si avvicina, e mai come ora è necessaria la vostra partecipazione. La situazione di Costa Paradiso è diventata insostenibile: Il territorio appare in uno stato di abbandono e di degrado come mai era stato prima d’ora. L’impegno della Comunità è andato via via sparendo sopprimendo storici servizi, al punto da apparire agli occhi di tutti come assente.


Se siete anche voi tra i tantissimi delusi della situazione attuale che 3 anni fa avevano inviato la delega a qualcuno, sappiate che:

1) 3 anni fa in assemblea si era presentata una unica lista, perciò il vostro voto è finito a sostegno dell’attuale CdA presieduto da Monterosso

2) Che lo stesso CdA, inizialmente formato da 6 persone, ha subito 3 dimissioni tra cui il vicepresidente, e si trova oggi in carica solo per l’ordinaria amministrazione

3) Che la stessa lista del CdA si era presentata in assemblea senza un programma di azione, e i fatti confermano la mancanza di visione. Su questo tema voglio ricordare che questa associazione ad oggi è l’unica ad aver presentato ai Partecipanti già da febbraio un programma di azione per il rilancio del territorio che troverete sintetizzato alla fine di questo articolo oppure dettagliato al seguente link.


Anche ATCP 3 anni fa ha sostenuto il CdA attuale votandolo in assemblea. Anche noi quindi abbiamo riposto fiducia in persone che, alla prova dei fatti, ci hanno deluso. Non siamo quindi sempre stati all’opposizione, ma lo siamo diventati di fronte alla mancanza di risultati, e fatto tesoro di questo ci impegniamo ora a non ripetere lo stesso errore, prendendo una chiara scelta di campo: quella del cambiamento!


Nonostante tutto ciò, è probabile che negli ultimi giorni siate stati raggiunti da amici, telefonate, o mail, in cui vi veniva chiesto il sostegno ad una nascente lista, fondamentalmente in continuità con l’attuale CdA (i cui superstiti però si guardano bene dal ripresentarsi), paventando oltretutto il rischio di un ritorno di alcuni ben noti imprenditori nell’amministrazione di Costa Paradiso, omettendo di dire che la cosa è impossibile per regolamento. Vi avranno anche detto che la colpa è ovviamente degli altri (per esempio del Comune), perché è più facile che ammettere le proprie responsabilità. Sicuramente non vi è stato presentato un programma di azione.


Lasciando quindi il compito a questo sparuto gruppo di persone rancorose di impegnarsi a portare avanti la guerra contro una parte dei partecipanti e il Comune, noi ci impegniamo a lavorare in direzione opposta, avviando viceversa un percorso che ponga fine ai conflitti lasciati in eredità dall'attuale amministrazione in favore di una pacificazione e rilancio del territorio; perciò siamo aperti ad allearci con chiunque condivida questa impostazione. Noi puntiamo alla stipula col Comune di una convenzione di servizi per mettere Costa Paradiso al pari di altri consorzi tipici della Sardegna, uno su tutti la Costa Smeralda, a tutto vantaggio della godibilità del territorio e in ultimo del valore stesso del nostro investimento immobiliare. Noi col il Comune vogliamo confrontarci e collaborare, non fare la guerra!


Vi chiediamo quindi di prendere una posizione chiara e in discontinuità con l’attuale scenario. È arrivato il momento di non dare più ascolto a chi alza i toni dello scontro, di chi evoca nemici e non propone soluzioni. Vi chiediamo quindi di sostenerci in assemblea oppure appena riceverete la lettera di convocazione, di inviarci la delega a delega@atcp.it


Se vogliamo cambiare le cose, ora è il momento di farlo tutti insieme: prendete una posizione chiara, scegliete il cambiamento!


Grazie

Il Presidente di ATCP

Stefano Angeli

 

IL PROGRAMMA DI ATCP


1.      Ripristinare i rapporti di collaborazione con il Comune arrivando, se possibile,

anche alla stipula di una convenzione di servizi che impegna entrambe le parti

ad investire sul territorio, nell’ambito delle rispettive sfere di competenza;

2.      Guardare al futuro ammodernando il Regolamento del territorio in funzione di

una migliore governance del medesimo;

3.      Invertire la rotta “minimalista” nella gestione della Comunità, propria del CdA

uscente ampliando o potenziando la gamma dei servizi da offrire ai partecipanti

in base alle esigenze collettive

4.      Tutelare l’ambiente contro interventi non appropriati o lesivi; migliorare la

fruibilità del territorio, cominciando dalla realizzazione di sentieri paesaggistici

e dalla sistemazione delle discese a mare.



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