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COMUNICATO


Specialisti nella propagazione di notizie false, gli “Amici di Costa Paradiso” non rinunciano a mettere in giro i loro scoop privi di fondamento. L’ultimo atto della loro specialità è stato quello di diffondere la notizia che ATCP aveva aderito alla richiesta di rinvio dell’udienza del 24 aprile p.v., fissata dal TAR per la decisione del ricorso n. 1039/2012, presentato da ATCP ed altri 40 partecipanti.

Tale richiesta era stata formulata il 3 aprile u.s. dall’avvocato del Comune di Trinità, nella sua memoria di replica, con la motivazione che sarebbero in corso delle trattative tra Comune, Abbanoa ed EGAS per la soluzione del problema relativo al servizio idrico e fognario di Costa Paradiso.

Ebbene, ATCP ha deciso di non accettare il rinvio congiunto proposto dall’avvocato del Comune e di rimettersi alla decisione del presidente del TAR, pur nella consapevolezza che la mancata accettazione di sedersi subito ad un tavolo di trattativa e di confronto con tutti gli attori coinvolti nelle problematiche di Costa Paradiso, e cioè il Comune di Trinità, per la presa in carico delle opere di urbanizzazione; la società Abbanoa, gestore istituzionale del servizio idrico integrato; EGAS, autorità d’ambito della Sardegna per tale servizio, implicava una serie di incognite, che anche una sentenza favorevole non avrebbe comunque risolto, quanto meno nell’immediato.

Purtroppo, la proposta dell’avvocato del Comune è pervenuta troppo a ridosso dell’udienza per non far nascere il sospetto di un ulteriore tentativo di dilazione della decisione, ma anche per poter combinare al meglio un tavolo di trattativa con i soggetti sopra indicati, così da poter verificare concretamente i contenuti della proposta, i possibili sbocchi ed i tempi necessari ad attuarli. Trattativa che, in ogni caso, dovrà essere aperta dopo l’udienza del 24 aprile, sia nel caso che il TAR vada a sentenza, sia nel caso che esso accolga la richiesta di rinvio dell’avvocato del Comune, per integrare il contraddittorio con Abbanoa ed EGAS.

Questo è il quadro reale. Gli “Amici di Costa Paradiso”, così attenti ed interessati all’esito del ricorso presentato da ATCP, non lo sono stati altrettanto lo scorso anno, quando il TAR ha ordinato l’integrazione del contraddittorio, mediante pubblici proclami, con tutti i proprietari di Costa Paradiso; anzi si sono ben guardati dal fornire un contributo finanziario per far fronte all’ingente spesa della pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta Ufficiale ed evitare che il ricorso venisse dichiarato inammissibile. Come dire che sono sempre pronti alla critica, alla maldicenza ed alla menzogna, ma sono altrettanto pronti a ritirarsi quando è necessario impegnarsi in prima persona ! Che gente……

IL CONSIGLIO DIRETTIVO DI ATCP