• Ferdinando Mulas

le prove delle modifiche al programma proposte e non accettate dal Comitato 26 Novembre


Di seguito vi propongo lo scambio di mail che ho avuto con i rappresentanti del Comitato 26 Novembre che dimostrano in modo chiaro ed inequivocabile chi ha deciso di andare separati in assemblea salvo oggi accusare di irresponsabilità ATCP.

Riporto anche la bozza di accordo programmatico presentato dal Comitato e quello da me riproposto con le aggiunte in rosso senza successo. Il Comitato ha rifiutato di accettare le modifiche proposte rispondendomi di ritenere chiusa ogni trattativa come di seguito potrete leggere.

Ferdinando Mulas

 

Scambio di mail con il Comitato 26 Novembre

Da: LISTA 26 NOVEMBRE

Inviato: venerdì 25 novembre 2016 09.22 A: mulas ferdinando Oggetto: ipotesi di verbale d'intesa fra le liste

Caro Ferdinando, ecco l'ipotesi di verbale d'intesa sul tema scottante del SII.

Se ti convince potrai mandare la tua ipotesi di integrazione di lista per domani. Ovviamente è un testo molto sintetico che speriamo soddisfi i punti di cui avevamo discusso ieri

Alle 10 c'è l'incontro di cui ti abbiamo parlato. Grazie

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Da: Ferdinando Mulas

Inviato: venerdì 25 novembre 2016 11.56 A: LISTA 26 NOVEMBRE Oggetto: ipotesi di verbale d'intesa fra le liste

Caro Gianni, queste integrazioni, indicate in rosso rispetto al testo originario, mi sembrano doverose in ogni caso. Verificherò con i compagni di viaggio le ipotesi di integrazione della lista. A domani. Ferdinando

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Da: LISTA 26 NOVEMBRE Inviato: venerdì 25 novembre 2016 13.42 A: mulas ferdinando Oggetto: ipotesi di verbale d'intesa fra le liste

Caro Ferdinando, le modifiche suggerite dimostrano, a nostro modo di vedere, la impossibilità di trovare serenamente un accordo. Abbiamo quindi deciso di non insistere ulteriormente, confermando la linea già espressa. Grazie. A domani. Gianni

 

Bozza di accordo proposta dal Comitato e modifiche da me proposte e non accettate (evidenziate in rosso)

Bozza proposta dal Comitato 26 Novembre:

VERBALE D’INTESA fra le liste:

……..

servizio idrico integrato:

AMPLIAMENTO RETE FOGNARIA E DEPURAZIONE

La Comunità, non ha titolo di legittimazione all’effettuazione di questi lavori, trattandosi di un'opera a valenza pubblica, con tutti i risvolti del caso, se non dopo un accordo specifico con l'ATO, che definisca le modalità di attuazione del progetto e le modalità di finanziamento.

I lavori di realizzazione del progetto Savi come del resto quelli di “ammodernamento” dell’acquedotto (meno pressanti ma ugualmente urgenti) dovranno essere a carico della tariffa del SII applicata dal gestore (ABBANOA) in ottemperanza alle leggi vigenti (TU 152/2006 e ssmmii) che prevedono che sia a carico della tariffa applicata all’utenza la copertura integrale dei costi di autorizzazione e successiva gestione (e dunque degli ammortamenti e delle remunerazione dei capitali investiti) a fronte dei servizi (degli investimenti) svolti all’interno dell’intero Ambito Territoriale Ottimale –ATO.

Data tuttavia l’emergenza ambientale in atto, dobbiamo prevedere le azioni da mettere in essere per dare immediata esecuzione almeno alla prima parte dell’Opera, in quanto in ogni caso dobbiamo scongiurare il rischio di chiusura della Comunità.

Si prospettano le seguenti possibili soluzioni:

1) far rientrare interamente l’investimento degli stralci funzionali del progetto Savi nella tariffa del SII

2) dare inizio in autofinanziarmento al primo stralcio attuativo del progetto Savi a fronte di un accordo preventivo con ABBANOA (o chi per lei) e l’ATO territorialmente competente.

L’accordo dovrebbe prevedere il rimborso della spesa a mezzo di agevolazioni ad esempio relativo a scontistica su quanto dobbiamo ad ABBANOA

Tuttavia ,nel caso che le precedenti ipotesi non fossero realizzabili nei tempi dovuti e cioè nel caso in cui non si trovi alcun accordo con Comune, ATO ed ABBANOA il CDA dovrà consultare i proprietari (referendum on line)ponendo la seguente alternativa:

a.Autofinanziamento senza rimborso, con indicazione delle quote previste per i singoli proprietari

b.Chiusura di CP alla scadenza delle autorizzazioni provvisorie

Bozza con le modifiche in rosso da me presentate e non accettate

VERBALE D’INTESA fra le liste:

……..

servizio idrico integrato:

AMPLIAMENTO RETE FOGNARIA E DEPURAZIONE

La Comunità, non ha titolo di legittimazione all’effettuazione di questi lavori, trattandosi di un'opera a valenza pubblica, con tutti i risvolti del caso, se non dopo un accordo specifico con l'ATO ed il Comune (proprietario dell’attuale impianto), che definisca le modalità di attuazione del progetto di ampliamento della fognatura e dell’adeguamento delle rete idrica, nonché le modalità di finanziamento.

In tale sede si prospetteranno le seguenti possibili soluzioni:

1) far rientrare interamente l’investimento degli stralci funzionali del progetto Savi nella tariffa del SII;

2) dare inizio in auto-finanziamento al primo stralcio attuativo del progetto Savi a fronte di un accordo preventivo con ABBANOA (o chi per lei) e l’ATO territorialmente competente, in cui sia definito il percorso per la transizione del servizio ad Abbanoa.

L’accordo dovrebbe prevedere il rimborso della spesa a mezzo di agevolazioni ad esempio relativo a scontistica su quanto dobbiamo ad ABBANOA

In questo quadro, i lavori di realizzazione del progetto Savi come del resto quelli di “ammodernamento” dell’acquedotto (meno pressanti ma ugualmente urgenti) dovranno essere a carico della tariffa del SII applicata dal gestore (ABBANOA) in ottemperanza alle leggi vigenti (TU 152/2006 e ssmmii) che prevedono che sia a carico della tariffa applicata all’utenza la copertura integrale dei costi di autorizzazione e successiva gestione (e dunque degli ammortamenti e delle remunerazione dei capitali investiti) a fronte dei servizi (degli investimenti) svolti all’interno dell’intero Ambito Territoriale Ottimale –ATO.

Data tuttavia l’emergenza ambientale in atto, è opportuno, tuttavia, prevedere le azioni da mettere in atto qualora si prospetti il rischio reale di chiusura della Comunità.

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Tuttavia ,nel caso che le precedenti ipotesi non fossero realizzabili in tempi congrui e cioè nel caso in cui non si trovi alcun accordo con Comune, ATO ed ABBANOA, il CDA dovrà consultare i proprietari (referendum on line)ponendo la seguente alternativa:

a. Autofinanziamento senza rimborso, con indicazione delle quote previste per i singoli proprietari

b. Rischio Chiusura di CP alla scadenza delle autorizzazioni provvisorie