• Ferdinando Mulas

Le domande che l'Avv. Perri ha rivolto al CdA senza avere risposte


L'avv. Nunzio Perri ha inviato una missiva che riportiamo in forma integrale al presidente del CdA rivolgendo una serie di domande. Tale missiva è stata inviata per "copia conoscenza" anche all'associazione ATCP che per trasparenza pubblica.

18/06/2015 ore 18.15

Ill:mo Sig. Presidente della Comunità di Costa Paradiso,

com’è noto al sottoscritto ed ai visitatori dei siti web interessati al tema , che cortesemente mi leggono in copia, con ricorso del 19.12.2012, l’A.T.C.P. ed altri hanno proposto opposizione avanti il TAR di Cagliari avverso il diniego del Comune di Trinità d’Agultu di acquisire e gestire le opere di urbanizzazione primaria del territorio di Costa Paradiso realizzate dalla Comunità di Costa Paradiso

Successivamente, con “ motivi aggiunti “ l’ATCP e gli altri ricorrenti hanno impugnato la delibera della Giunta Regionale della Sardegna datata 12.9.2014 ed il provvedimento del 5.11.2014 con il quale il Comune di Trinità d’Agultu ha diffidato la Comunità di Costa Paradiso a realizzare il progetto approvato con la suddetta delibera e relativo all’ampliamento dell’impianto fognario.

Alcuni dicono che, a seguito del ricorso principale, mosso anche nei confronti della Comunità di Costa Paradiso, il Consiglio di amministrazione della Comunità di quel tempo (fine 2012-primi mesi 2013) ebbe a costituirsi in giudizio con l’avv. Sara Merella del Foro di Cagliari, resistendo al gravame e chiedendone il rigetto, in adesione alle istanze del Comune di Trinità.

Altri affermano che, nel procedimento, il c.d.a. attuale sia subentrato a quello precedente prendendo le distanze dal Comune e contestandone le pretese

Altri ancora sostengono che il Consiglio da Lei presieduto sia rimasto, e rimanga ,per così dire, “alla finestra”, o addirittura indifferente all’esito della causa, senza in qualche modo esservi intervenuto , o intervenirvi neppure ora dopo la presentazione dei suindicati motivi aggiunti

Ulteriori altri dichiarano ….

Lei può immaginare sia queste che altre dicerie al riguardo. Per bandirle tutte , ed è evidente l’opportunità di bandirle, Lei, che io so fiero avversario delle chiacchiere , può fare molto, e sono certo che provvederà a rendere chiara e manifesta la posizione del c.d.a. da Lei guidato in merito al ricorso proposto dalla Atcp e da altri.

Nello specifico, veda se allo scopo può bastare un riscontro della presente e-mail con la sommaria indicazione degli atti compiuti nel procedimento pendente avanti il TAR tanto dal c.d.a. passato, quanto da quello attuale, o se invece occorre un apposito, esauriente comunicato sul sito ufficiale della Comunità. In entrambe le ipotesi avrà la mia riconoscenza; nel secondo caso riscuoterà anche, io credo, l’apprezzamento di molti proprietari-partecipanti.

Io, intanto, La ringrazio per l’attenzione, Le chiedo scusa per il tempo che Le ho sottratto e Le porgo cordiali saluti.

Nunzio Perri

Il 22 luglio Ferdinando Mulas fornisce una risposta spontanea all'avv. Perri sulle domande poste al CdA.

Caro Nunzio,

solo oggi ho preso visione di questa tua legittima richiesta inoltrata al presidente del CdA della Comunità. Leggendo l'ultimo post di "Secondozorro" sembrerebbe che tu non abbia avuto risposta. Io sono in grado di darti le informazioni che chiedi, anche se non avrebbero il carattere dell'ufficialità, che solo una nota del presidente potrebbe loro assicurare. La mia è, comunque, una testimonianza certa.

  1. La Comunità, attraverso il CdA precedente a quello attualmente in carica era intervenuto, nel ricorso al TAR promosso da ATCP, in adesione e sostegno alle ragioni del Comune di Trinità e contro ATCP, con memoria difensiva dell'avv. Francesco De Martis. Il CdR si era espresso negativamente, affermando che l'unico intervento possibile, da parte della Comunità, era un intervento ad adiuvandum del ricorso presentato da ATCP:

  2. Il nuovo CdA eletto nell'assemblea del 13 aprile 2013, nel giugno 2013, aveva rinunciato all'intervento pro Comune, con atto depositato dall'avv. Sara Merella di Cagliari, specificando, tuttavia, di voler mantenere una posizione equidistante sia rispetto al Comune, resistente, che ai proprietari ricorrenti (Ponzio Pilato non avrebbe fatto meglio). La mia proposta, che la Comunità si schierasse a favore del ricorso, non è stata accolta. Una posizione di questo tipo avrebbe inciso favorevolmente sull'esito del ricorso e forse anche sui tempi di decisione. Nonostante ciò, il CdA non l'ha fatto e questo la dice lunga sugli interessi che esso ha inteso ed intende ancora tutelare (che, a mio giudizio, sono gli stessi perseguiti dal precedente CdA).

  3. Anche rispetto ai ricorsi con "Motivi Aggiunti", prima nei confronti della V.I.A. della Regione Sardegna N. 35/09 del 2014 e della diffida del Comune di Trinità del 5.11.2014 verso la Comunità; poi nei confronti della delibera del Comune di Trinità d'Agultu del 21.01.2015, con la quale il Comune ha deciso di realizzare, esso, la fognatura "in danno" (a spese) dei Partecipanti, il CdA della Comunità non ha preso alcuna posizione, anzi come dici tu " stato alla finestra", così come in altre occasioni.

Lascio a te ogni valutazione su questi comportamenti.

Se hai bisogno d'altro, non è per me motivo di disturbo.

Un cordiale saluto

Ferdinando

Il 4 Agosto l'avv. Perri scrive di nuovo al Presidente del CdA che fino ad ora non ha fatto pervenire nessuna risposta alle domande poste.

Egregio Presidente,

alla mia del 18.6.u.s., con la quale Le chiedevo di informare me ed i lettori del sito di ATCP e del blog Secondo Zorro, parimenti interessati, sulla posizione assunta dal c.d.a. da Lei guidato nel procedimento promosso dalla Atcp e da altri avanti il Tar di Cagliari contro il diniego del Comune di Trinità d’Agultu di prendere in carico e gestire le opere di urbanizzazione primaria del territorio di Costa Paradiso realizzate dalla Comunità di Costa Paradiso, Lei non ha inteso rispondere.

Lo ha fatto, invece, avendomi letto in copia, il dott. Mulas, e lo ringrazio, con una e-mail speditami il 22.7.u.s. e da me vista soltanto oggi, al rientro in studio dopo diversi giorni in cui ho dovuto “fare i conti” con problemi di salute.

Dal dott. Mulas,dunque, ho appreso che, cito testualmente,

”la Comunità attraverso il CDA precedente a quello attualmente in carica era intervenuto ,nel ricorso al Tar promosso da Atcp, in adesione e sostegno alle ragioni del Comune di Trinità e contro ATCP, con memoria difensiva dell’avv. Francesco De Martis”

e che, sempre testualmente,

“il nuovo CdA eletto nell’assemblea del 13 aprile 2013 ,nel giugno 2013,aveva rinunciato all’intervento pro Comune, con atto depositato dall’avv. Sara Merella di Cagliari, specificando tuttavia, di voler mantenere una posizione equidistante sia rispetto al Comune, resistente, che ai proprietri ricorrenti”(la sottolineatura è del sottoscritto)

Sulla base di tali dati , riferitimi nella dichiarata qualità di testimone dal dott. Mulas e della cui conformità al vero io non ho perciò motivo di dubitare, devo manifestarLe , caro Presidente, tutto il mio stupore e le mie perplessità in ordine al comportamento processuale del C.d.a. in carica

Ed invero il consiglio di amministrazione di un’associazione come la nostra può rimanere equidistante nei confronti dei litiganti, può mantenersi super partes, in una vertenza tra associati.

Quando invece è tratto in un giudizio in cui sono in gioco i propri interessi nonché i propri doveri, come nel procedimento in questione, quel consiglio ha l’obbligo di prendere nel processo una posizione chiara e netta

Ovviamente, una posizione rispondente agli interessi dei suoi rappresentati.

E nel caso di specie l’interesse di ogni singolo associato, come pure della Comunità nel suo insieme, consiste incontestabilmente nel vedere il Tar adito ordinare al Comune di Trinità di adempiere l’obbligo incombentegli per legge e per convenzione di acquisire e gestire le infrastrutture primarie poste in essere dalla Comunità nel territorio di Costa Paradiso. Per inciso ricordo che da più anni attendiamo una pronuncia del genere, che è fondamentale per l’ordinato sviluppo di C.P.

Bene ha fatto, dunque, l’attuale C.d.a. a rinunciare agli atti del giudizio compiuti dal C.d.a. precedente, tanto manifestamente quanto ingiustamente lesivi dei diritti ed interessi della Comunità fino a probabilmente configurare ipotesi di reato.

Ma dovendo e volendo “voltar pagina”, il C.d.a. da Lei retto , intervenendo nel procedimento pendente avanti il TAR della Sardegna su ricorso dell’ATCP, avrebbe dovuto, senza indugi o tentennamenti di sorta, aderire alle fondate istanze della ricorrente, e chiedere al Giudice di obbligare il Comune di Trinità a prendere in carico le urbanizzazioni poste in essere dalla Comunità nel territorio di Costa Paradiso.

Al contrario, almeno secondo le informazioni gentilmente fornitemi dal dott. Mulas, l’attuale consiglio se ne è, per così dire ,”lavato le mani”, assumendo una “posizione equidistante” sia rispetto al Comune che ai proprietari ricorrenti. E quindi contraria ai suoi interessi, che , all’evidenza, corrispondono a quelli propri dei partecipanti.

Avrà avuto – voglio sperare – , ma non riesco a scorgerle, le sue buone ragioni.

Ed io, che per costume non uso esprimere giudizi se non in contraddittorio di tutte le parti, attendo di conoscerle da Lei. Le valuterò con estrema ponderazione, conscio del fatto che ,se dovessero mancare, o rivelarsi prive di fondamento, il Consiglio di amministrazione da Lei presieduto, e sul quale io personalmente ho finora riposto tanta fiducia,si sarà macchiato di una grave colpa, in violazione dei doveri assunti al momento di ricevere il mandato conferitogli dall’assemblea comunitaria

Attendo, dunque, ed intanto Le porgo cordiali saluti

Nunzio Perri

Il giorno 3 Settembre 2015 l'Avv. Perri ha inviato alla redazione una nota che pubblichiamo integralmente.

La presente Spett.le ATCP ,

leggo il Vs articolo “Le mancate risposte del c.d.a. della Comunità”, in data 23.8.2015, e vedo che da una mia e-mail inviata al sig. Presidente della Comunità, dott. Addis (al quale la presente è diretta per doverosa conoscenza), avete tratto, riportandole invero fedelmente , alcune mie espressioni. Al contempo, però, noto con disappunto ( e lo ha notato pure nel suo “Orgoglio e pregiudizio ”l’amico Giorgi Zorzi, il quale cortesemente mi legge in copia) che avete forzato il mio pensiero e ,comunque , per così dire, “ siete andati oltre”, allorquando avete asserito che, nella posizione di equidistanza sia rispetto al Comune di Trinità d’Agultu che alla Comunità di Costa Paradiso assunta dal c.d.a attuale nel procedimento promosso avanti il Tar di Cagliari da Codesta spett.le Associazione e da altri , io sottoscritto ho intravisto la possibilità di una “azione in danno” da parte dei partecipanti , contro l’attuale C.d.a. della Comunità di Costa Paradiso. Io ,invece, mi sono limitato ad ipotizzare a carico del predetto C.d.a. “ una grave colpa in violazione dei doveri assunti al momento di ricevere il mandato conferitogli dall’assemblea comunitaria”. E si sa che la colpa più o meno grave non basta per promuovere un’azione in danno del colpevole. Sottolineo quindi di non avere intravisto ,come da parte Vs. si ritiene, la possibilità di un’ azione in danno del c.d.a in carica ,che peraltro:

a) presuppone il patimento da parte della Comunità di C.P. di un effettivo nocumento, che può aversi a condizione che la posizione assunta dal c.d.a. nel suindicato procedimento abbia da sola determinato il TAR adito a respingere il ricorso di Atcp. Il che non è né nella probabilità degli accadimenti, né nei Vostri e miei auspici

b) è nel potere non già dei singoli partecipanti, bensì del prossimo consiglio di amministrazione, unico legittimato a proporre, concorrendone le condizioni, azione di responsabilità nei confronti del c.d.a. attuale.

Vorrete, pertanto ,pubblicare nel Vs sito questa mia precisazione dettata più che altro dall’amore del vero dandole adeguata evidenza.

Con cordiali saluti

Nunzio Perri