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Lettera alla Comunità del dott. Natale Gilio


Roma, 1 luglio 2016

Dott. Natale Gilio

Viale della Piramide Cestia 1/

00153 Roma

Spett.le Comunità

del Territorio di Costa Paradiso

97038 Trinità d’Agultu ( OT )

Oggetto : notifica ex art. 64 del regolamento

Riscontro la Vostra di cui all’oggetto del 16.06 u.s. a me pervenuta il 30.06.2016. In relazione a quanto da Voi comunicato e alla minaccia di applicazione ex art. 64 del cosiddetto regolamento nei confronti di partecipanti indicati come morosi, contesto nel modo più rigoroso le Vostre affermazioni e preciso :

  1. Secondo il vocabolario Treccani della lingua italiana – che presumo Voi conosciate – la definizione e/o il significato di morosità è correlato alla condizione di chi si trova a non adempiere ad una obbligazione, altrimenti da soddisfare. Ebbene, se c’è qualcuno che non ha adempiuto alle obbligazioni assunte e di conseguenza si trova in stato di morosità, questi è da ricercare nella Comunità del Territorio di Costa Paradiso ( di cui tra l’altro rimane sconosciuta la natura giuridica ) o di chi la rappresenta, legittimamente o meno.

  2. Come dovrebbe essere a Voi noto, vista l’ampia documentazione esistente ( anche se per telefono una Vostra impiegata ha fatto finta maldestramente di cadere dalle nuvole ! ) in data 30 giugno 2015, prot. CCP 365 PA, la Comunità o chi per lei, a seguito di specifica richiesta di chi scrive, si impegnava a far pervenire sollecitamente l’attestazione richiesta dal gestore Abbanoa, atta a confermare l’assenza di morosità pregresse nel pagamento dei consumi relativi alle forniture d’acqua. Ebbene, pur riconoscendo esplicitamente nella predetta comunicazione l’assenza di qualsiasi morosità, questa attestazione non è mai pervenuta ignorando l’impegno sottoscritto e ignorando altresì, a scanso di ogni equivoco, tutti i solleciti effettuati sempre con raccomandate con R.R.

  3. Tale attestazione era resa necessaria a seguito della disponibilità comunicata da Abbanoa il 18.05.2015 di procedere a frazionamento – e quindi all’allaccio di singole utenze – ( in linea generale con un frazionamento di interesse di tutti i proprietari ) fatta salva l’assenza di morosità pregresse di cui all’attestazione richiesta. C’è di più : Abbanoa richiedeva le reversali di pagamento pro-quota eseguite sulla base delle ripartizioni esistenti.

  4. Giustamente, una qualsiasi persona di buon senso si domanderebbe del perché di richieste così puntuali da parte di Abbanoa. Forse, chi ha seguito le vicende di questa strana Comunità ( definita come una finzione giuridica, dove convivono conflitti di interesse, iniziative pseudo imprenditoriali con denari non propri ma di terzi, cioè dei singoli proprietari, ecc. ) non riesce più a meravigliarsi. Ma in coloro che magari non sono tanto informati può nascere il legittimo sospetto che la mancata consegna dell’attestazione richiesta possa essere ricondotta alla comunicazione della stessa Abbanoa del 18.06.2015 con la quale precisa, riferendosi alla Comunità, che – dal periodo di consumo del 2011, tutte le fatture relative ai consumi d’acqua risultano insolute. Come dire, che la Comunità pur avendo incassato – non si capisce se nella funzione di intermediario e/o esattore – gli importi delle fatture relative ( mi riferisco ovviamente alle mie fatture ) non ha provveduto a riversare gli importi stessi all’Ente gestore Abbanoa. Ogni commento a tale proposito appare superfluo anche per quanti non abbiano specifiche conoscenze giuridiche.

  5. Ancora, essendo stata con Vostra comunicazione del 28.10.2015 formulata richiesta di pagamento di un importo di Euro 718,55 relativo ai consumi d’acqua 2015, veniva fatto presente sempre con Racc. R.R. del 14.12.2015 che, in relazione alla precorsa corrispondenza si era sempre in attesa dell’attestazione richiesta dall’Ente Abbanoa e che si sarebbe provveduto, non appena ricevuta, a bonificare direttamente all’Ente l’importo indicato come concordato con l’Ente stesso.

  6. Premesso quanto sopra, appare indecoroso e indecente il Vostro richiamo all’art. 64 del Regolamento, vista la Vostra pervicace inadempienza che ho provveduto a portare a conoscenza dell’Ente gestore. Personalmente non ho un grande interesse a partecipare ai lavori di una assemblea la cui valenza appare discutibile, oltretutto convocata a quanto si sa da un C.di A. privo del numero legale e quindi non legittimato a decidere alcunché. E’ evidente che ci si trova in presenza di una situazione anomala resa più stridente, al limite di colpevole omissione, dal mancato intervento del Comune di Trinità a cui la legge demanda e affida la tutela e la gestione del territorio di pertinenza. Tant’è.

  7. Per quanto mi riguarda, preciso che renderò pubblica questa mia ( quantomeno per evitare che un domani qualcuno possa furbescamente ricorrere all’usato metodo di dire “ io non sapevo “ ) inviandone copie a tutte le autorità cui spetterebbe l’obbligo di mettere fine, una volta per sempre, a quella che appare non la Comunità di Costa Paradiso, ma la farsa di Costa Paradiso. Ovviamente, la mia è solo una speranza, non una convinzione visto che nel caso di Costa Paradiso ( e probabilmente in altri casi ) si ha l’impressione che quel territorio e quella parte della Sardegna facciano storia a sé, avulsa dal contesto nazionale, dove le leggi, le norme, il rispetto delle regole rispondono a logiche comprensibili a pochi e incomprensibili ai più.

Distinti saluti.

Dott. Natale Gilio

All. : specifica del consumi regolarmente pagati

Lettera Comunità attestante i pagamenti effettuati con impegno a rilasciare attestato

Comunicazioni Abbanoa con proposta di attivazione allaccio diretto

Lettera di risposta alla Comunità con richiesta di sollecito a rilascio attestazione