• Francesco Pittalis

Qualche chiarimento sul primo lotto del progetto fognatura


Premessa

Il crono programma preparato dall’Ing. Cassitta e presentato alla Provincia Olbia Tempio il 13 luglio c.a. per ottenere l‘autorizzazione provvisoria allo scarico riprende modificandolo e semplificandolo il crono programma che costituisce l’allegato 1.10 del progetto definitivo dell’Ing. Savi.

In particolare il crono programma Cassitta prevede nel periodo 10/07/2015 - 30/09/2016 le attività:

  1. Manutenzione straordinaria impianto dal 10/07/2015 al 03/08/2015

  2. Realizzazione vasca equalizzazione dal 01/10/2015 al 11/11/2015

  3. 1a Annualità dal 03/11/2015 al 02/05/2016

La ‘Manutenzione straordinaria impianto’ di cui al punto 1. prevede una serie di interventi al depuratore quali:

  • Sistemazione pompa mono

  • Sistemazione ispessitore

  • Sistemazione bacini combinati

  • Sistemazione denitro

  • Sostituzione condotta aria compressa

  • Sostituzione lamiere vasca modulo da 2000 Abitanti Equivalenti (di seguito A. Eq.)

  • Impermeabilizzazione vasca di clorazione

  • Sostituzione condotta riciclo fanghi

La ‘1a Annualità’ di cui al punto 3. comprende una serie di interventi suddivisi in Opere Civili e Opere Elettromeccaniche:

Opere Civili

  • Manutenzione straordinaria linea bacini combinati

  • Realizzazione cabina elettrica

  • Realizzazione locali quadri elettrici

  • Stazione sollevamento Sarrera 103 e linee fognarie pertinenziali

Opere Elettromeccaniche 1° Modulo

  • Ristrutturazione stazioni sollevamento Maya 9, 50, 95, Li Tamerici

  • Gruppo elettrogeno Li Tamerici.

Le attività di cui al punto 2. ‘Realizzazione vasca di equalizzazione’ e al punto 3. ‘1a Annualità’ sono anche contenute all’interno del primo lotto del crono programma Savi, mentre non lo è l’attività 1. ‘Manutenzione straordinaria impianto’.

La differenza tra il crono programma elaborato dall’ing. Cassitta ed il crono programma Savi si osserva facilmente se, per semplicità, ci si limita a confrontare le stazioni di sollevamento previste nei due casi:

Crono programma Savi Crono programma Cassitta

Stazioni di sollevamento esistenti: Stazioni di sollevamento esistenti:

Li Tamerici (1°-3° Lotto) Li Tamerici (1a Annualità)

Maya 9 (1°-3° Lotto) Maya 9 (1a Annualità)

Maya 50 (1° Lotto) Maya 50 (1a Annualità)

Maya 95 (1°-3° Lotto) Maya 95 (1a Annualità)

Stazioni di sollevamento nuove: Stazioni di sollevamento nuove:

Sarrera 50 (5° Lotto) Sarrera 50 (5a Annualità)

Sarrera 103 (1°-3°-5° Lotto) Sarrera 103 (1a Annualità)

Baiette 8 (3° Lotto) Baiette 8 (3a-4a Annualità)

Baiette 50 (2°-3° Lotto) Baiette 50 (2a Annualità)

Baiette 75 (4° Lotto) ---

Y2 (3° Lotto) Y2 (3a-4a Annualità)

X22 (5° Lotto) X22 (5a Annualità)

X24 (5° Lotto) X24 (5a Annualità)

Littu di Zoccaru (4° Lotto) ---

M12 (4° Lotto) ---

Parcheggio P61 (5° Lotto) ---

Presumibilmente la riduzione del numero delle stazioni di sollevamento nel crono programma Cassitta è da mettere in relazione con una semplificazione del progetto ed una riduzione della sua capacità dai 16.000 A. Eq, del progetto definitivo ai 10.800 A. Eq. previsti a seguito della validazione effettuata dall’Ing. Cassitta.

Qualche osservazione e qualche domanda

Il primo lotto di lavori al quale si riferisce il verbale CdA del 7 agosto c.a. e la richiesta di pagamento di cui alla lettera ai Partecipanti del 21 agosto c.a., comprende, presumibilmente, le attività indicate sommariamente in premessa:

  1. Manutenzione straordinaria impianto

  2. Realizzazione vasca equalizzazione

  3. 1a Annualità del crono programma Cassitta

Il totale dei costi del primo lotto è indicato nella lettera del 21 agosto in 2.105.954 € Per dichiarazione del Presidente Addis viene chiesto ai Partecipanti il pagamento di 1..600.000 € mentre circa 500.000 € sarebbero disponibili a seguito di accantonamenti già effettuati.

Si chiede:

  1. Se i 1.600.000 € chiesti ai Partecipanti siano destinati alle attività di cui ai punti 2. e 3.

  2. Se 500.000 € riguardano le attività di cui al punto 1 ‘Manutenzione straordinaria dell’impianto’.

  3. Di conoscere le motivazioni dell’intervento di ‘Manutenzione straordinaria dell’impianto’.

  4. Se a seguito della ‘Manutenzione straordinaria dell’impianto’ la capacità depurativa venga aumentata significativamente ed eventualmente di quanto.

  5. Se sarà possibile aumentare il numero degli allacciati alla rete e di quanto.

  6. Se l’avvio dei lavori della ‘Manutenzione straordinaria dell’impianto’ sia indipendente dalla concessione dell’autorizzazione provvisoria da parte della Provincia o se, addirittura, avrebbe potuto agevolarla se fosse avvenuto nel periodo dal 10/07/2015 al 03/08/2015 inizialmente previsto dal crono programma Cassitta.

Le risposte di Pier Gianni Addis

Punti a. - b.

Il costo totale del progetto approvato dall’assemblea del 28 maggio 2011 era di 10.600.000 €.

Ai Partecipanti viene richiesto il pagamento di 1..600.000 € pari al 15% del totale.

Questi 1.600.000 € sono destinati alla realizzazione delle attività di cui ai punti:

2. ‘Vasca di equalizzazione’

3. ‘1a Annualità’ del crono programma Cassitta.

Il complemento ai 2.105.954 € di cui alla lettera del 21 agosto è pari a poco più di 500.000 €. Questa cifra è stata incassata (in lire) come anticipazione al momento dell’inizio lavori sui singoli lotti o come diritto di allaccio alla rete. Da molti anni questo anticipo non è stato più richiesto. Al momento di chiedere il 21 agosto c.a. la quota per il 1° lotto questi crediti sono stati sottratti al totale e hanno consentito di ridurre la richiesta ai Partecipanti.

Quelle anticipazioni sono state utilizzate prevalentemente per le spese di progettazione e lo saranno anche per la ‘Manutenzione straordinaria dell’impianto’.

Punto c.

La ‘Manutenzione straordinaria dell’impianto’ riguarda interventi necessari al ripristino della piena funzionalità della struttura di depurazione esistente e si propone di riparare o sostituire parti rotte o usurate come specificato nel crono programma presentato il 13 luglio alla Provincia di Olbia Tempio. In questo senso sarebbe forse più esatto definirli ‘Manutenzione ordinaria’.

Punti d.- e.

I lavori di ‘Manutenzione straordinaria dell’impianto’ ripristinano la piena potenzialità dell’impianto che era stata prevista in 4000 A. Eq. La sua capacità può arrivare sino a circa 4500 A. Eq in condizioni ottimali di funzionamento. L’incremento della capacità della prima linea di trattamento sino a 6000 A. Eq. si otterrà progressivamente durante la realizzazione del progetto di potenziamento e ampliamento, ma non sarà ancora operativo alla fine del primo lotto di lavori.

Punto f

I lavori di ‘Manutenzione straordinaria dell’impianto’ avrebbero potuto essere effettuati nel periodo dal 10/07/2015 al 03/08/2015 inizialmente previsto ma si è preferito evitare sovrapposizioni con il periodo di massimo affollamento di Costa Paradiso. Prevediamo di avviare questi lavori nei prossimi giorni

I lavori sono necessari e non più dilazionabili per evitare il degrado delle strutture di depurazione esistenti.

Il loro avvio è indipendente dalla autorizzazione allo scarico richiesta alla Provincia. Anzi questi lavori, come pure la richiesta ai Partecipanti di sostenere le spese del primo lotto, sono considerati dalla Provincia una dimostrazione concreta della determinazione ad avviare il progetto di potenziamento ed ampliamento della fognatura. Questo In ottemperanza a quanto stabilito dalla Conferenza tenuta in Regione il 18 giugno c.a. che si è conclusa con la prescrizione ad avviare i lavori in un tempo molto breve.

Addendum

La questione della legittimazione dell’attuale CdA a dare esecuzione ai lavori del 1° lotto del progetto fognatura non era prevista fra le domande del questionario ma ritengo opportuno esprimermi su questo argomento attualmente oggetto di discussioni e polemiche.

Premesso che dare esecuzione, e in modo cautissimo, ad una delibera assembleare, alla conclusione di un lunghissimo iter autorizzativo, è assolutamente attività di ordinaria amministrazione, affronto ancora una volta e sinteticamente la questione della legittimazione del Consiglio.

È giurisprudenza consolidata che nelle Associazioni non riconosciute trovino applicazione, per analogia, le norme del Diritto Societario.

Ora, l'articolo 2385 non lascia spazio a dubbi, è talmente netto che non crea contrapposizioni in dottrina né difformità in giurisprudenza. La rinuncia all'ufficio del Consigliere ha effetto immediato solo se rimane in carica la maggioranza del CDA, mentre se questa condizione non si avvera le dimissioni hanno effetto solo con l'accettazione, che ricostituisce la maggioranza, dei nuovi amministratori.

Non è una norma scovata per Costa Paradiso ma Codice Civile. A lamentarsene dovrebbe essere Monterosso che il 22 agosto ha rassegnato con convinzione le dimissioni e non può goderne i frutti astenendosi dall'ufficio. Certo potrei andare in suo soccorso dal momento che il nostro logoro Regolamento prevede all'articolo 59 questa fattispecie, e prevede una Assemblea che reintegri a 9 i Consiglieri. Questa è attività che appunto il Regolamento mi chiama a svolgere. Ma nulla ha a che fare con la piena legittimazione del Consiglio, che esercita le stesse funzioni in 5 (uno dei quali desidera non esercitare più l'ufficio) che eserciterà poi in 9 dopo l'oziosa Assemblea integrativa.

Bisogna che chi cerca l'escamotage per bloccare la procedura di richiesta fondi, e di fatto impedirci di ottenere l'ormai prossima autorizzazione allo scarico, rinunci a questo spuntato argomento a favore di altri più giuridicamente fondati. E magari ce ne sono, oltre all'ormai estenuata attesa che il TAR batta un colpo.

di Francesco Pittalis