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Manifestazione di dissenso e di diffida alla Comunità di Costa Paradiso


Oggetto: Manifestazione di dissenso e di diffida alla Comunità di Costa Paradiso.

Gentili partecipanti,

A.T.C.P. ha deciso di avviare una iniziativa per manifestare formalmente al C.d.A. il proprio dissenso sul fatto che la Comunità di Costa Paradiso continui ad esercitare il compito di realizzare e gestire le opere di urbanizzazione primaria di Costa Paradiso. Come abbiamo spiegato con maggior dettaglio nell’articolo “Dissociarsi dalla Comunità o riformarla?”, pubblicato sul ns. sito web, e in altri articoli, tale compito non spetta alla Comunità, che, in base al Regolamento, dovrebbe provvedere soltanto alla amministrazione dei beni comuni. Tra questi non sono comprese le opere di urbanizzazione, realizzate a Costa Paradiso dalla cooperativa C.P. S.r.l. e destinate per convenzione (e per legge) ad essere cedute al Comune.

Il passaggio delle suddette opere al Comune sarebbe dovuto avvenire entro il 1 agosto 1995. Pur essendo trascorsi 20 anni, ciò non è avvenuto: tutte le spese sono ancora a carico dei Partecipanti. E’ tempo di dire basta a questo scandalo, che di fatto costringe tutti a pagare due volte (al Comune con la TASI, alla Comunità con le quote) gli stessi servizi urbanistici, e di fare le necessarie pressioni sull’attuale C.d.A., quale rappresentante dei ns. interessi, perché si attivi in modo deciso nei confronti del Comune perché acquisisca le opere stesse al suo patrimonio indisponibile.

Vi invitiamo, perciò, ad aderire a questa iniziativa, sottoscrivendo il relativo modulo di adesione tramite questo link. Sarà sufficiente inserire poche informazioni e dedicare al massimo un paio di minuti. ATCP provvederà, poi, ad inoltrare tutte le adesioni al C.d.A. della Comunità. Un modo semplice e veloce per dire basta alle spese ingiustificate ed allo spreco di denaro comune.

Lo scopo di tutto questo è quello di creare le premesse per avviare la riforma della Comunità, attraverso una nuova qualificazione giuridica, un nuovo assetto organizzativo, un nuovo regolamento, così da raggiungere l’obbiettivo di una Comunità condominiale più semplice, più economica, più efficiente, in una cornice di piena legittimità amministrativa e di maggiore tutela del territorio. E’ evidente che maggiore sarà il numero di coloro che sottoscriveranno la lettera, maggiore sarà la pressione che il C.d.A. sentirà su di sé per attivarsi nei confronti del Comune.

Con l’auspicio che tutti capiscano l’importanza di questa iniziativa e sottoscrivano la richiesta/diffida al C.d.A., vi ringraziamo e vi salutiamo.

Il Consiglio Direttivo di ATCP

Ferdinando Mulas

Giovanni Faure Ragani

Davide Mancino

Fabrizio Filone

Stefano Angeli